Bio


Camilla Barbarito è una cantante e performer milanese (classe 1978).
Si è formata attraverso un percorso variegato di teatro sperimentale e canto, grazie anche ad alcune giovanili tournée in Africa Sub-sahariana e la conseguente scoperta delle culture extra-europee.
Collabora con numerosi ensemble musicali, e porta avanti una propria originale ricerca nell’ambito della musica popolare mediterranea, ispirandosi alle sonorità balcaniche, al fado portoghese, alla musica rebetika greca, al tango argentino e alla musica Rom.
Parallelamente vive molte esperienze sia come attrice di teatro che come vocal-performer all’interno di spettacoli e concerti di natura sperimentale e improvvisativa.
Ha lavorato tra gli altri con Vladimir Denissenkov, Ivana Monti, Jovica Jovic, Paolo Rossi, Roberta Torre, AGON, Teatro delle Moire, Duccio Bellugi del Theatre du Soleil, Nema Problema Orkestar e Musicamorfosi, oltre a numerosi altri protagonisti della scena musicale milanese di questi anni.
E’ spesso ospite della trasmissione Piazza Verdi di Rai Radio Tre.
E’ l’ideatrice del personaggio Nina Madù, che insieme alla band le Reliquie Commestibili si è fatto apprezzare nell’ambito indipendente.
Insieme a Fabio Marconi è direttrice artistica della rassegna musicale La Cura di Dioniso per Van-Ghè Ambulatorio d’Arte.

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esordi

Si forma con la scuola del Teatro del Sole di Milano e attraverso molti workshop di teatro e danza; tra cui Dani Kouyatè (narrazione), Mas Soegeng (maschera), Leon Ingulsrud (training), Maria Consagra (movimento dell attore), Max Cuccaro (danza contemporanea), Yoshi Oida (teatro), Oshro Adibi (moving), Ryuzo Fukuara (butoh), Felice Picco (maschera neutra, maschera espressiva).
L’impronta più forte nella sua formazione la lascia l’incontro con Serena Sartori e la lezione del teatro di ricerca degli anni ’70.
Tutti questi input formativi convergono in un periodo di tre anni totalizzante dedicato a un quotidiano training espressivo, grazie al sodalizio con Chiara Vallini e alla fondazione della compagnia teatrale ‘I vicini di Peppino’, successivamente sostenuta dal Teatro Stabile di Torino.
Contemporaneamente studia canto lirico e canto jazz presso le Scuole Civiche di Milano e successivamente approfondisce una propria ricerca nell’ambito del canto popolare ed etnico, affiancato da un ascolto famelico e onnivoro di vari generi musicali.

2000-2005

Viene scritturata per lo spettacolo Natel Onze ne repond plus regia di Henrique Koeng prodotto a Zurigo e presentato a Yverdon sur la Mer in occasione dell’Expo della Svizzera.
Interviene per Felliniana a Venezia con una dimostrazione sull’uso della maschera espressiva.
La compagnia ‘I vicini di Peppino’ insieme a Chiara Vallini, sostenuti dal Teatro Stabile di Torino e vince la selezione nazionale per la XII Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo e il Premio Godot Biennale dell’Assurdo.
Grazie al sostegno del GAI di Torino partecipa come attrice al Festival Theatre de Realitè di Bamako, Mali, Festival Atelier Nomad presso Cotonou, Benin e CCF di Ouagadougou, Burkina Faso, Festival di Teatro ad Essaouira in Marocco.
Esordisce nel canto come corista del virtuoso fisarmonicista russo Vladimir Denissenkov.

2005-2010

Si dedica a interpretare alcuni brani tratti dalla ricerca di Alan Lomax in Italia con il polistrumentista e ricercatore nell’ambito delle strumentazioni d’epoca Ulisse Garnerone.
Insieme alla formazione vocale Trobairitz d’Oc allestisce lo spettacolo-concerto “I Santi del popolo” per la Comunità Montana della Val Varaita.
Collabora con il bandoneonista argentino Hugo Frencia su repertorio di Tango argentino, e grazie a lui successivamente con il Modern Ensemble di Torino (una orchestra di 14-16 elementi).
Fonda il gruppo Metrobrousse con Carla Colombo, Baba Djarrà e Seydou Daò, (gli ultimi due Griot burkinabè, all’interno della società tradizionale sono coloro che trasmettono la cultura attraverso musica e racconto).
Incontra musicalmente il Maestro Jovica Jovic (vedi ‘’La meravigliosa vita di Jovica Jovic’’ di Moni Ovadia e Marco Rovelli Ediz. Feltrinelli) e inizia un’intensa immersione nella musica balcanica attraverso moltissimi concerti in Italia e Svizzera con i Muzikanti di Balval.
E’ regista di ‘Giuditta’, 1°Premio Scenario Infanzia 2008 e di ‘Pino’ finalista Premio Scenario 2009.
Partecipa come attrice-cantante allo spettacolo ‘Il sogno di Henry Dunant’ prodotto da Croce Rossa Italia.
Lavora con il regista Beppe Rosso negli spettacoli ‘800 Volte Venturo’ e ‘Fantasmi d’acciaio’ prodotti da Atir Teatri Indipendenti di Torino.
Partecipa come attrice allo spettacolo ‘Racconti di Torino’ con la regia di Duccio Bellugi, attore storico della compagnia del Theatre du Soleil di Ariadne Mnouchkine di Parigi.

2010-2013

Insieme a Cassandra Casbah, la Dragqueen intellettuale creata da Gianluca Decol, anima il quartiere della Conca del Naviglio con la Serata Casbah e la Processione della Rosetta: nasce il personaggio Nina Madù.
Si dedica a un repertorio di canzoni d’amore con Fabio Marconi e la fisarmonicista Giulia Bertasi.
Con il fisarmonicista Guido Baldoni omaggia Domenico Modugno con il progetto Che io possa esser dannato se non ti amo.
Presso Mama Africa Meeting conosce il cantante camerunense Njamy Sitson, residente in Germania: l’esito è un duo a cappella sperimentando con la sola voce usata come uno strumento.
Contribuisce come cantante alla colonna sonora del videogioco ‘Dream Chamber’.
Partecipa a un tour negli Stati Uniti come cantante- attrice presso Italian Film Festival San Diego – World Life Cafè di Philadelphia – Saint Joseph University – Seton Hall University in New Jersey.
Con Nema Problema Orkestar si esibisce presso il festival Nisville in Serbia.

2013-2015

In duo con Bianca Giovannini affianca l’attrice Ivana Monti in uno spettacolo a tematica storica.
Fa parte come cantante solista dell’Orchestra Dunia in Musica prodotta da Teatro Nohma di Milano.
Collabora come vocal performer con AGON al progetto Cosmo della pianista e compositrice Esther Flueckiger, insieme a Pietro Pirelli (che nel progetto suona le Pietre Sonore di Pinuccio Sciola) Massimo Marchi e Luca Mengoni.
Lavora come musicista e performer con il Teatro delle Moire nello spettacolo Songs for Edgar, replicato anche presso CRT e Teatro Franco Parenti di Milano.
Affianca Paolo Rossi nello spettacolo di Roberta Torre ‘Il colore è una variabile dell’infinito, la storia di Pier Luigi Torre ideatore della Lambretta, prodotto dal CRT di Milano.
Compone e interpreta dei brani musicali partendo da testi di Alessandro Mendini in occasione della consegna del Premio Cauda Pavonis organizzato dall’International Association of Color Consultant/Designers, affiancata dal contrabbassista Davide Tedesco.
Si esibisce con Fabio Marconi presso Nazim Hikmet Kultur Merkezi di Istanbul.
All’interno dell’installazione Alma Mater ideata da Yuval Avital in collaborazione con Michelangelo Pistoletto interpreta il repertorio di Rosa Balistreri con Guido Baldoni.

2015-2016

Iniziano e continuano alcune preziose collaborazioni attinenti alla prolifica attività di live: con il chitarrista classico Massimiliano Alloisio, il trombettista Raffaele Kohler, il polistrumentista congolese Donat Munzila, il batterista Alberto Pederneschi, il bassista Ivo Barbieri.
Si consolida la collaborazione con Nema Problema Orkestar.
La complicità del personaggio Nina Madù con la compagnia teatrale Nina’s DragQueens dà luogo ad alcune esibizioni insieme.
Presso il Teatro Elfo Puccini di Milano è la ‘Sirena da balera’ all’interno di Balerhous, uno spettacolo-performance del Teatro della Contraddizione.
Interpreta la sigla dell’Abbonaggio ‘All you need is love’ per Radio Popolare.

2017

Ha inizio un importante sodalizio con l’Associazione Musicamorfosi e grazie alla Direzione Artistica di Saul Beretta prende parte a diverse manifestazioni tra cui Suoni Mobili, i Notturni del Roseto, Scheggia Acustica e Indian Nights presso LAC di Lugano.
Cura insieme a Fabio Marconi la direzione artistica della rassegna musicale ‘La cura di Dioniso’, progetto dell’Associazione Van-Ghè Ambulatorio d’Arte, sostenuta dalla Fondazione Cariplo.
Compone le musiche per lo spettacolo ‘Istantanea on Bowe’ della danzatrice Maria Carpaneto.
Si esibisce con una inedita formazione ‘da camera’ con Nina Madù presso il festival Gender Bender di Bologna e al festival ‘Da vicino nessuno è normale’ presso Olinda.
Partecipa come cantante all’album ‘Trebisonda’ di Aksak Project, vincendo il Premio dei concorrenti al Premio Parodi 2017.
Co-conduce un workshop che ha per tema il Magnificat di Alda Merini presso Granara Festival insieme alla pluri-premiata attrice Arianna Scommegna e alla musicista Giulia Bertasi.
Scrive e interpreta insieme all’attore e vocal performer di fama internazionale Ernesto Tomasini lo spettacolo ‘Beato chi ci crede’, cui partecipa anche Fabio Marconi come musicista in scena (debutto presso Danae Festival).

2018

Tour in USA presso Seton Hall University in New Jersey e Philadelphia.
Partecipa al progetto MM di Animanera Teatro con Nina Madù e le Reliquie Commestibili.
E’ ospite del disco di prossima uscita dei Rapsodija Trio, ensemble fondato da Maurizio Dehò, violinista e stretto collaboratore di Moni Ovadia.